Una storia di famiglia lunga ottant’anni: ce la racconta Fabio Filippini.

È facile dire che il valore di un’Associazione come AICMOTO è superiore alla somma delle sue parti, in questo caso i soci che la compongono, ma è anche indubbio sostenere che è proprio la storia e l’esperienza di questi ultimi a attribuire prestigio e credibilità alla nostra organizzazione.
Oggi leggiamo il ritratto di Fabio Filippini, socio fondatore di AICMOTO e a capo della concessionaria Filippini & Figli SRL - una realtà che da ottant’anni è un punto di riferimento a Brescia e provincia nel campo della passione motociclistica e della mobilità urbana.
Da quanti anni siete concessionari e com'è nata l'attività?
«La nostra attività ha avuto inizio nel 1946, ed infatti quest’anno abbiamo celebrato gli 80 anni della nostra storia. Siamo arrivati alla quarta generazione e in tutti questi anni siamo sempre stati concessionari del gruppo Piaggio: a tutt’oggi siamo esclusivisti per Brescia e provincia di questo prestigioso marchio. La nostra storia è legata in particolare al brand Vespa che poi nel tempo si è ampliato con i marchi Piaggio, Moto Guzzi ed Aprilia.»
Com'è cambiato il vostro modo di lavorare negli ultimi anni?
«Il nostro modo di lavorare è cambiato soprattutto con il COVID, dopo il quale ci siamo evoluti per adattarci alle continue variazioni delle tecnologie e delle esigenze dei clienti. In particolar modo abbiamo sviluppato il post vendita e il marketing relazionale. L’obiettivo non è più quello di vendere solo il cosiddetto “ferro”, ma quello di mantenere un rapporto di fidelizzazione con il cliente e una continua attività di aggiornamento professionale.»
Qual è la sfida maggiore per un concessionario moto nel 2026?
«La sfida maggiore per un concessionario moto è quella di riuscire a mantenere un sano equilibrio tra le richieste della casa mandante e le necessità del mercato, un esercizio non sempre semplice. Inoltre, è necessario sviluppare volumi di vendita che siano coerenti con il proprio mercato di riferimento.»
Cosa significa per voi far parte di AICMOTO?
«Noi siamo stati tra i soci fondatori di AICMOTO perché crediamo in questo progetto e nella sua visione di unire più operatori del settore sotto un'unica Associazione. Questo permetterà di poterci confrontare per ogni tipo di esigenza e di restare aggiornati, nel contesto di un mercato come il nostro che è in continua evoluzione. Inoltre, sarà importante creare uno spirito di appartenenza che caratterizzi la nostra Associazione.»
Un consiglio per chi si affaccia oggi a questo mestiere?
«Crediamo che i nuovi operatori abbiano davanti a sé buone prospettive, complice il progressivo passaggio generazionale tra le imprese del settore. Il nostro consiglio, però, è di mantenere sempre grande consapevolezza: la nostra attività è strettamente legata alle decisioni delle case mandanti, ed è fondamentale saper pianificare il proprio lavoro in sintonia con le loro strategie.»
Nelle prossime uscite daremo voce agli altri soci fondatori, mentre potete già leggere le storie di Mirko Bosetti e Stefano Buscaroli. Se sei un concessionario moto e non sei ancora socio AICMOTO, questo è il momento di associarsi e scrivere con noi le prossime pagine della tua storia.