Toscana, una regione per le due ruote: intervista a Gianmarco Bientinesi, Referente Regionale AICMOTO per la Toscana

L'iter di istituzionalizzazione di AICMOTO passa necessariamente anche da un processo di strutturazione capillare, che possa recepire le istanze dei vari mercati regionali e comunicare con l'apparato associativo centrale. Solo così sarà possibile dare alle richieste ed esigenze dei concessionari di tutta italia il giusto riconoscimento ed ascolto.
In questo senso si inserisce la nomina di Gianmarco Bientinesi alla carica di Referente Regionale AICMOTO per la Toscana: un ruolo cruciale di collegamento tra gli imprenditori sul territorio toscano e la Direzione di AICMOTO.
Un territorio, quello della Toscana, profondamente legato all'utilizzo delle due ruote, come Gianmarco ci ha lui stesso spiegato in una breve intervista.
Da quanti anni siete concessionari e com'è nata l'attività?
«Dal 1970, quando mio nonno Giovanni aprì la prima “Commissionaria" Piaggio (si chiamavano ancora così.) a Cecina (LI). Poi negli anni mio padre Gianluca ha guidato l'espansione dell’Azienda, aprendo nuove sedi a Livorno e Firenze ed oggi alla terza generazione, io e mio fratello Michelangelo continuiamo sulle orme della nostra famiglia, con una nuova sede in arrivo.»
Qual è la sfida maggiore per un concessionario moto nel 2026?
«Certamente quella di restare al passo con un mercato che si modifica di anno in anno con una velocità impressionante. Inoltre, l’ingresso di nuovi brand/produttori di moto e scooter può essere un opportunità, ma certamente impone una gestione attenta del business in ogni settore della concessionaria. Lo stravolgimento degli storici equilibri di mercato e l’'evoluzione della clientela, ora sempre più informata ed esigente, richiede nuove figure professionali più vicine alla “consulenza” che al concetto tradizionale di vendita.
Oggi il dealer deve essere un punto di riferimento solido e lavorare a 360° in tutte le fasi della vendita, dall'accoglienza fino al post vendita senza tralasciare la presenza digitale - oggi imprescindibile per intercettare i clienti. Sarà sempre più importante far vivere ai nostri clienti una esperienza unica e personalizzata quando scelgono di visitare le nostre strutture.»
Cosa rappresenta per te questa nomina e quali obiettivi ti sei dato per il tuo mandato come referente regionale?
«È per me sicuramente motivo di orgoglio, ho creduto fin da subito nel progetto di AICMoto e credo di poter portare una visione coerente con gli obiettivi dell’Associazione, aiutandola a crescere ed istituzionalizzarsi.
Credo fermamente che il nostro settore abbia un bisogno di professionalità crescente. Il mondo delle due ruote è sempre più rilevante in termini di PIL, l’Italia è il mercato più rilevante d'Europa ed è impensabile che non ci fosse un'Associazione di categoria che rappresenti i concessionari - che sono poi l’anello di congiunzione tra i produttori e il Cliente finale.»
Cosa pensi renda la Toscana un mercato unico in Italia, diverso da quello delle altre regioni?
«La Toscana ha la fortuna di godere di un territorio eccezionale, dove si passa in pochi chilometri dal mare alla montagna, senza dimenticare che abbiamo alcune delle più belle città d'arte al mondo. I toscani sono affezionati motociclisti e lo scooter fa parte del loro quotidianità. Il clima mite ci permette di passare in sella gran parte dell'anno ed il nostro territorio, tra bellezze culturali e paesaggistiche e eccellenze enogastronomiche, sembra fatto a misura di motociclista.»
Un consiglio per chi si affaccia oggi a questo mestiere?
«Considerare il Cliente il vero patrimonio della Concessionaria. Investire per far vivere a chi si rivolge alla Concessionaria la migliore esperienza possibile d'acquisto e un servizio d’eccellenza. Coinvolgerlo con iniziative uniche e gratificanti, sintonizzandosi sulla sua stessa passione che, oltre ad essere la nostra, è la vera differenza del nostro lavoro rispetto a quello degli altri settori della mobilità.»
L'Italia è un mercato unico, fatto di realtà regionali molto diverse tra loro. Se vuoi che anche la tua voce di concessionario si ascoltata, contattaci e se non sei ancora socio... Associati ora!