AICMOTO, mercato moto di Gennaio: partenza positiva, ma il mercato reale si misurerà più avanti

06/02/2026
Aicmoto commento dati gennaio 2026

I dati di gennaio diffusi da Confindustria ANCMA restituiscono un primo segnale positivo per il mercato delle due ruote, che chiude il mese con una crescita complessiva del 6,5% su base annua. Un risultato che, per sua natura, va però letto con cautela: gennaio rappresenta storicamente un mese interlocutorio, con un peso limitato sull’andamento complessivo dell’anno e fortemente influenzato da fattori contingenti.

Nel merito, il mercato appare sostanzialmente stabile. La crescita è sostenuta in modo significativo dal recupero dei ciclomotori, mentre scooter e moto mostrano dinamiche più differenziate. Il confronto con gennaio 2025 risulta favorito da una base particolarmente debole, condizionata dagli effetti dell’introduzione della normativa Euro 5+. Se il raffronto viene esteso al 2023, ultimo anno “normalizzato”, emerge invece una leggera flessione dei volumi.

Il commento di Attilio Pogliani, Presidente di AICMOTO: “Il dato di gennaio può essere letto come un segnale di prudente ottimismo, più vicino a un “sei di incoraggiamento” che a un’inversione strutturale di tendenza. Saranno però i mesi centrali dell’anno, quelli in cui si concentra la parte più rilevante delle vendite, a fornire indicazioni realmente significative sull’evoluzione del mercato”.

Permangono inoltre alcune criticità di fondo, quali un andamento non omogeneo sul territorio nazionale, una forte concentrazione delle vendite su pochi mercati e modelli, e una situazione dell’usato che continua a mostrarsi statica. In questo contesto, AICMOTO ribadisce l’importanza strategica di disporre di dati di mercato puntuali e territoriali, indispensabili per consentire ai concessionari di pianificare in modo efficace le attività commerciali e di ottimizzare i budget in un confronto trasparente e costruttivo con i brand rappresentati.

AICMOTO continuerà a monitorare l’andamento reale del mercato e a rappresentare con determinazione le esigenze della rete distributiva presso istituzioni e stakeholder di settore. L’obiettivo è chiaro: riportare il confronto su basi operative concrete e favorire decisioni realmente coerenti con la quotidianità dei concessionari, che restano l’anello centrale e più esposto della filiera.